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PAROLE D'AMORE

DAL CUORE DEL PADRE
DAL CUORE DEL FIGLIO

pagina 179
 
   

 

 

e nel quale lo mi trovo a condividere con voi
le sofferenze che lo invece non vi avevo dato
e che da Me dunque non provenivano,
ma che a Me ugualmente appartenevano
così come tutto Mi appartiene e nulla a Me sfugge
e nulla al Mio controllo deve sfuggire,
della realtà delle cose e della realtà delle situazioni,
vostre umane, vostre della terra,
che Mie divine ancora dovevano diventare
se tutto si doveva ridivinizzare
di quello che "sdivinizzato" era diventato,
dove per "sdivinizzato" intendo la dipartita da Me,
il distacco da Me, la non comprensione di Me
che in voi e per voi Mi ero già incarnato,
lo spirito nella materia,
Me stesso dentro voi stessi,
una forza misteriosa tanto grande e tanto potente
che ancora a Me si doveva riagganciare
se questa forza potente e misteriosa doveva ritrovare
per tornare a operare in Me e con Me,
per il bene vostro tutto, per il bene di voi tutti,
nell'amarvi l'un con l'altro, nell'aiutarvi l'un con l'altro,
in amore e in comprensione, l'uno dell'altro.
Questo dunque è il mistero che a voi Mi ha legato
e che a voi Mi ha rilegato,
dopo che voi vi siete sciolti
e dopo che voi questo filo avevate spezzato
e per filo qui intendo il cordone ombelicale,
il filo Mio diretto attraverso il quale vi alimentavo,
attraverso il quale vi amavo,
attraverso il quale in voi ritrovavo l'unione Mia diretta
in comunione Mia diretta,
il filo prezioso,
canale di trasmissione attraverso cui tutto confluiva,
e che poi restò interrotto perché ostruito e poi spezzato,
perché qualcuno aveva tentato di sostituirsi nell'alimentazione

 

 

 
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