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PAROLE D'AMORE

DAL CUORE DEL PADRE
DAL CUORE DEL FIGLIO

pagina 219
 
   

 

 

e a Me stesso vi avevo resi lo somiglianti,
nelle intenzioni così come nell'operare
dove per intenzioni il desiderio vostro di vivere nella pace e
nell'amore intendo, per voi stessi e tra di voi stessi,
gli uni con gli altri, uomo/donna e uomo/uomo,
così come nell'operare
dove per operare il mettere in pratica
questo vostro desiderio e pensiero di amore reciproco intendo,
perché lo stesso questo desiderio di "mettere in pratica" conoscevo
e lo stesso questo bisogno di creare nel concreto
sperimentato avevo e in voi stessi stampato avevo,
affinché voi a vostra volta in pratica metteste
questo effluvio di amore che, da Me partendo,
la realtà tutta permeava e voi stessi muoveva
a compiere azioni di amore reciproco naturale,
perché tutto risultava "naturale"
in ciò che allora la realtà Mia immacolata permeava e muoveva
dove per "naturale" l'istinto Mio intendo che,
inserito in tutto ciò che lo stesso avevo creato,
la realtà stessa muoveva e governava,
come un centro promotore che di tutto tiene conto
e che tutto movimenta, nel bene per il bene,
come sua legge principale perché di bene solo sono Io fatto
e per il bene solo posso lo operare
e di bene solo tutto ciò che Mi appartiene è fatto e permeato,
dove per "bene" tutto ciò che vita nella vita genera e produce,
dove per "bene" ogni cosa giusta al posto giusto intendo,
affinché ogni cosa al suo posto e ogni cosa il suo posto avesse,
dove ogni cosa così potesse realizzare
il suo intrinseco destino di bene,
per se stessa e per gli altri, vivendo ossia nel bene
e operando nel bene che bene generasse,
per tutti coloro che inevitabilmente di ogni cosa usufruiscono
di ciò che nel Mio Creato si trova,
perché molto superiore di ciò che pensi, in numero e qualità,
è tutto ciò che lo in questo concetto vado spiegando,

 

 

 
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