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PAROLE D'AMORE

DAL CUORE DEL PADRE
DAL CUORE DEL FIGLIO

pagina 256
 
   

 

 

di amarMi e di volerMi,
perché già tutto questo avevate
in abbondanza di frutti e in abbondanza di fonti,
quando tutto di Me vi parlava perché di Me la realtà vostra tutta
parlava e chiamava, senza interruzioni
e senza il bisogno, che deve ora crearsi in voi,
di cercarMi e di volerMi,
perché già Mi avevate in contatto vostro diretto,
quando la vostra carne simile alla Mia carne era,
la vostra materia simile alla Mia materia era,
quando la Mia luce il vostro corpo percorreva
e da voi irraggiava e la vostra nudità ricopriva
non lasciando trapelare nascondimenti di freddo e di non vestito,
di malizia e di vergogna, quando tutto di luce era vestito
e come lucciole nella notte brillava
e nessuna nudità mostrava
nell'alone benedetto della luminosità Mia,
che calore emanava e che di luce si vestiva
e di nulla dunque necessitava, per mantenersi in vita,
se non nutrirsi di Me
e di ciò che Io per il suo sostentamento avevo creato,
che tutto di Me era impregnato,
di Me e della Mia materia,
perché tutto di Me parlava
e tutto di Me ricco si era mantenuto,
prima che si pervertisse ogni succo prezioso
e si contaminasse ogni alimento prezioso,
e si mutasse ogni percorso
e si smaterializzasse ogni cosa del
magnetismo Mio divino
che perfetto in ogni cosa si trovava
e che perfetto in ogni cosa fluiva
e che perfetto ogni contatto manteneva e fomentava
fino a che tutto il suo smalto d'improvviso perdere doveva,
lo splendore suo connaturato,
la luminosità che ogni cosa rivestiva e impregnava
perché di Me e solo di Me impastata ogni cosa era,

 

 

 
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