di terribile furore che imperversa su questa vostra
terra,
su questa Mia Terra,
che Io stesso plasmato avevo
con dovizia di fiori e abbondanza di frutti.
Immensamente grande è
e mai si spegne questo Mio amore,
e mai si sazia questo immenso Cuore Mio
di donarvi amore
e di raccomandarvi di credere nel Mio amore,
che senza posa provo Io per voi
nel vedere lo scempio che stupidamente permettete
che venga fatto di voi
e di tutto ciò che vi avevo Io donato,
e quanto trascuriate di servirvi
di tutto ciò che avevo lo messo a vostra disposizione
affinché fosse sempre curato
il giardino della vostra esistenza,
affinché amati e riveriti foste voi
come amato e riverito deve essere
il figlio del Padrone,
colui che possiede le chiavi del cuore del Padre suo,
colui che qualunque cosa può chiedere
a colui che lo ha generato
contando sulla sua amabile generosità
e sulla sua amorevole tendenza
a dimostrare al proprio figlio
ogni tenerezza e ogni consenso a ogni suo desiderio
affinché sempre felice sia il suo oggi e il suo domani
in un mondo di pace e di colori, di suoni meravigliosi
che il cuore suo inteneriscano
e che la diffusione, esterna e interna
- nell'interiorità sua più profonda -
sappiano fomentare
affinché sempre carico di affettuosità
e di umana comprensione
fosse il cuore suo di uomo,