e foste così lasciati interamente a Me per
essere giudicati,
a Me che, avendo sopportato ogni sacrificio più tremendo
di ogni più piccola parte del Mio Corpo delicato e incorrotto,
solo posso permetterMi di giudicare
ogni più piccola parte del vostro corpo
che voi dovete o non dovete recuperare,
una volta giunti nella Luce,
una volta superato il tunnel che dalla morte sempre di più
a Me vi avvicina,
e sia così completa l'unione Mia con voi
e con l'anima vostra tutta che solitaria si accinge
a compiere i passi più preziosi della sua umana esistenza,
e dico "umana" perché ancora sempre vi si deve giudicare
come
"uomini", che come "uomini" avete vissuto
e che come uomini avete definitivamente superato
le barriere della morte
portando con voi il pesante fardello della vostra vita in terra.
A te ho offerto il calice del
divino Mio Sacrificio
affinché come sacerdote
osi anche tu invocare il ripetersi del Mio
Sacrificio per voi,
che a totale remissione
di ogni più piccolo vostro errore di vita sulla terra
è andato e per i secoli dei secoli dovrà andare,
e trema il Sacro Cuore Mio nel pensare
che con tenerezza oserai tu toccare la coppa preziosa del Sangue
Mio benedetto,
affinché a tutti sia presentato questo Mio calice
e nessuno abbia a dubitare dell'immenso Mio Sacrificio
di ogni umana Mia resistenza,
di ogni Mio umano timore
nel sapere di dover sopportare sacrifici tremendi
che qualsiasi altro cuore avrebbe fatto tremare di timore
e di terrore,
all'idea del terribile sforzo cui venivo lo invece sottoposto.
Ti prega dunque il Sacro Mio Cuore divino