Don Stefano Varnavà


Nato a Verolanuova (BS) nel 1933, entra in seminario a tredici anni.
Ordinato sacerdote nel 1955, opera nella parrocchia di Vergiate (VA).
Nel 1957 nasce il suo primo complesso musicale "Modern Spirituals" per presentare in lingua italiana i Negro Spirituals americani.

Nel 1960 viene trasferito nella parrocchia del Gentilino, a Milano, passando poi alla parrocchia di S. Francesco d'Assisi al Fopponino nel 1977.
Nel 1980 fonda un terzo gruppo di MODERN SPIRITUALS denominato poi "Gli Interpreti"

Nel 1997 costituisce il gruppo "I Mai Pront" per la musica folkloristica milanese.
Nel 1999 dà vita alle "St. Francis' Voices, per le incisioni di CD e musicassette, e al nuovo gruppo per i Recitals "Le Voci".
Attualmente opera nella parrocchia S. Francesco d'Assisi al Fopponino, a Milano.


 

I "ST. FRANCIS’ VOICES": dall'esperienza del recital a quella del complesso vocale.

Il complesso vocale “ST. FRANCIS’ VOICES” trova le sue origini nel gruppo le “Voci”, sorto diversi anni fa ed impegnato a diffondere l'insegnamento evangelico attraverso l'espressione teatrale del “recital”.
Nel corso degli anni, durante il nostro cammino, è stata avvertita l'esigenza di espandere la nostra esperienza per aprirla ad altri orizzonti e rendere ancora più visibile la gioia di vivere e di credere in Gesù.
La capacità vocale di interpretare i testi dei recital, musicati da Don Stefano Varnavà, ci ha convinti, era l'anno 1998, che era giunto il momento di dar vita ad un complesso vocale, che abbiamo chiamato ST. FRANCIS’ VOICES in onore di San Francesco d'Assisi al Fopponino, parrocchia di Milano dove abitualmente ci si ritrova per fare le prove e nella quale quasi tutti gli elementi del complesso fanno parte della corale parrocchiale.
Il numero dei componenti è di circa 10 elementi, suddivisi tra voci femminili (6 tra soprani e contralti) e maschili (3 tenori) mentre Don Varnavà è il Direttore.
Nelle nostre rappresentazioni utilizziamo quasi sempre le “basi musicali” che sono preparate dal Direttore insieme ad altri collaboratori e che vengono utilizzate anche in sala d'incisione, mentre altre volte utilizziamo la tastiera per accompagnare i nostri canti.
Nella sua breve esperienza d’insieme, il complesso ha già realizzato 3 CD, due in onore di Maria e uno di canti gospel e spirituals, tradotti in italiano e rielaborati da Don Varnavà..
La presenza di differenti tonalità di voci contribuisce ad arricchire l'esecuzione dei brani, riuscendo ad alternare le voci soliste a quelle dei tenori e dei contralti, accompagnate da una trama musicale di fondo che richiama spesso il suono degli archi, delle trombe, dei tamburi e del piano tastiera.
Ricordiamo i titoli dei 3 CD sino prodotti:
“MURA DI NAZARETH” – Nuovi canti mariani omaggio a Maria
“FINCHÉ SEI IN TEMPO” – Gospel and Spirituals moderni
“COSÌ CANTÒ MARIA” – Seconda raccolta di canti mariani
In tutti e tre si nota il serio impegno dimostrato dai componenti del complesso nell'incidere i CD, ma anche la capacità di ogni cantante nel saper interpretare i testi e le musiche col cuore e con vero amore per Gesù e per Maria.
Le canzoni interpretate si possono trovare presso le librerie San Paolo in musicassetta e fascicolo musicale e sono diffuse da radio private, principalmente due: la più nota “Radio Maria” e da “Radio Duomo Senigallia” che nel loro palinsesto ospitano e diffondono i canti per allietare i momenti della giornata degli ascoltatori.
La nostra presenza vuole quindi essere un modo “diverso” di presentare il messaggio evangelico di Gesù, dando una connotazione di gioia e di allegria alla nostra proposta, ricordando a tutti che, come diceva Sant'Agostino, “chi canta prega due volte”.

Roberto Penati a nome del
complesso vocale St. Francis Voices'



MURA DI NAZARETH (Sottotitolo: Omaggio a Maria in ricordo di Annamaria)
Un nuovo CD a cura di Don Stefano Varnavà e Giovanna Berardi

Molti non sanno che quando, durante la S. Messa, cantano “Alleluia Passeranno i cieli”, il “Santo Corale” o i “Salmi responsoriali”, oppure quando ascoltano alcuni spirituals tradotti in italiano come “Jesus my Lord”, “When the Saints go marchin’ in” (tradotto in “Camminiamo sulla strada”, “Noboby knows” (tradotto in “Nessuno sa il mio dolor”), rendono lode al Signore son canti che sono stati composti o trascritti da Don Stefano Varnavà, sacerdote che vive a Milano presso la Parrocchia di S. Francesco d'Assisi al Fopponino.
Giovanile nello spirito, arguto e pronto alla battuta, eclettico musicista, il suo repertorio spazia dalle composizioni per organo, all'inno mariano, al canto per corale a tre voci, sino alla musica per “recital” di carattere religioso che rappresenta nei saloni degli oratori, nelle chiese e negli auditorium, dovunque sia possibile la presenza per una testimonianza cristiana.
Durante le numerose registrazioni in sala d'incisione, è venuto spesso a contatto con noti cantanti, riuscendo a diffondere tra loro il seme della “buona novella evangelica” e convincendo gli artisti a scrivere e interpretare canzoni che sapessero portare un messaggio religioso al mondo.
Autore di oltre seicento brani musicali, ha scritto musiche e canti in occasione della partenza di sacerdoti per le missioni, nella circostanza della festa della famiglia, degli anniversari di matrimonio e di sacerdozio (“Tu es Sacerdos”) oltre ad inni di lode al Signore (uno per tutti “Lui è Dio”, davvero coinvolgente) e allo Spirito Santo.
Ma una particolare predilezione ha voluto riservare alla mamma di Gesù, Maria Santissima, componendo in suo onore una numerosa serie di canti, tra cui il “Magnificat” con testo latino, per corale a tre voci
Il CD che viene ora presentato è una raccolta di canti mariani interpretati dal complesso musicale “ST. FRANCIS' VOICES”, con arrangiamenti moderni ma equilibrati che ne esaltano le qualità musicali e canore.
La capacità vocale, unita ad un serio impegno espresso da tutti i componenti del gruppo e da chi ha curato il mixing, hanno contribuito a rendere davvero gradevole questo lavoro musicale e ci auguriamo che le frequenze di “Novaradio A”, come già fatto da “Radio Maria”, possano diffondere le note di questo CD per suscitare sentimenti di gioia e di lode a Gesù ed a Maria.

Roberto Penati ed Elena Mattessich a nome del complesso "St.. Francis' Voices"



"FINCHÉ SEI IN TEMPO GOSPEL & SPIRITUALS MODERNI"

CD a cura di Don Stefano Varnavà e Giovanna Berardi Rugginenti Editore

La versatile capacità di Don Stefano Varnavà di trasmettere il messaggio di Gesù attraverso la musica, ha reso possibile l'utilizzo dello strumento dei CD che realizza con il gruppo musicale ST. FRANCIS' VOICES e che porta ovunque attraverso i recitals con il gruppo teatrale LE VOCI.

Radio Maria ha dedicato uno spazio culturale musicale a un suo CD “Finché sei in tempo - Gospel & Spirituals moderni”, alternando alle musiche un'intervista telefonica in diretta con Don Stefano che ha spiegato le ragioni dell'ultimo suo lavoro e come sia riuscito a raccogliere e realizzare sia discograficamente sia editorialmente alcuni spirituals di varia provenienza (America, Francia, Israele, Italia), prendendo spunto da diverse fonti musicali, quali quella ebraica e dei negri americani che più degli altri sanno interpretare il senso del Gospel e degli Spirituals.
Le canzoni, ben interpretate dal complesso musicale “ST. FRANCIS' VOICES”, acquistano un tono di gioiosità e di limpidezza espressiva, con un arrangiamento curato nei minimi particolari e che rispetta pienamente le tendenze della musica giovanile religiosa in Italia oggi.

I Gospel sono articolati secondo lo schema “domanda risposta” ma anche su frasi ritmiche cantate da soliste, che si alternano a ritornelli cantati dal coro, dando così la sensazione di essere immersi in un’atmosfera di preghiera e di appagamento dello spirito, trasportati dalla musica in comunione fraterna tra noi e Gesù, con il Padre che è nei cieli.

Il CD si muove attraverso un percorso musicale che ha come protagonisti l'uomo da una parte e Dio dall'altra. Partendo dalla condizione umana del peccato (“Finché sei in tempo”), l'uomo può liberarsi da tale schiavitù iniziando il proprio cammino di conversione con l’aiuto della Parola di Dio (“E’ la tua Parola”) e con la Preghiera (“Kumbaya”).

Deve poi saper accogliere Gesù, che è venuto per salvarci (“Nascerà”) e per donarsi con il pane di vita dell'Eucarestia, e solo così potrà avere la protezione del Signore (“Custodiscimi”) e rendere gloria a Lui (“Gloria a Colui che è”) per l'amore ricevuto che saprà poi donare agli altri uomini (“Tu amico bianco”) che incontra ogni giorno nella propria esistenza.

Insomma, un CD tutto da ascoltare e meditare, lasciandosi trasportare dalle note e dagli strumenti che sembrano portarci in alto, in quel mondo della gioia dove un giorno tutti troveremo dimora, e potremo incontrare Gesù e Maria, la nostra Mamma per la quale la nostra devozione riserva un posto particolare.

Roberto Penati


Presentazione di:
FINCHE’SEI IN TEMPO
Gospel e Spirituals di estrazione americana, israeliana, francese e italiana
a cura di Stefano Varnavà e Giovanna Berardi
interpretati dai “St. FRANCIS' VOICES" (Giovanna Berardi, Simone Giorgi, Raffaella Goy, Elena Penati, Anna Pellegrini, Ileana Riva)

I cosiddetti “Gospel” sono canti del Vangelo (Gospel in inglese vuol dire “Vangelo”), o meglio della Buona Novella, anticipata nei testi delle Antiche Scritture e poi annunciata per intero nel Vangelo, nella Parola di Gesù.
Le comunità metodiste, vari decenni di anni fa’, avevano trovato la formula ideale per far conoscere i contenuti del messaggio di Cristo: trasmetterli con la voce e con il corpo a tutti i partecipanti, sollecitando la loro risposta fatta da brevi parole: “Amen, Alleluia, Sia benedetto il Signore”.
Questo modo di esprimere e vivere le Parole del Vangelo si è poi diffuso, specie nelle comunità di colore, mettendo in risalto soprattutto il senso del ritmo e della danza. Sorsero cosi diversi gruppi cristiani che portavano agli altri le Parole del Vangelo attraverso la loro particolare caratteristica di canti, ritmi e costumi di allora.

Questa particolare caratteristica di cantare il Vangelo ha assunto nel corso del tempo tre fisionomie:
a) la prima è quella originaria, rimasta invariata, che ora viene rievocata e riproposta così come era espressa tanti anni fa’ da alcuni gruppi, specie di colore, denominatisi per l'appunto “gruppi Gospel”.
b) una seconda, nella quale questo modo di presentare il Vangelo è sfociato nei canti catecumenali, chiamati in Italia “Canti del Rinnovamento dello Spirito”, che non attingono in senso stretto dal Vangelo, ma sono allargati a tutto il contenuto della spiritualità cristiana (Spirituals) pur conservando nei canti la gestualità e l’espressione corporea.
c) una terza, che è quella che proponiamo, nella quale rimane la finalità di trasmettere il contenuto del Vangelo attraverso il canto e l’espressione corporea, ma senza quella sfarzosità e spettacolarità che potrebbe mettere l’accento più sull’aspetto folcloristico e spettacolare che sul contenuto stesso del brano evangelico.

Per questo, per un motivo di maggior comprensibilità e partecipazione di tutti al testo del Vangelo, questi nuovi Gospel e Spirituals sono realizzati in lingua italiana.
Parte di questi sono di varia estrazione, americana, israeliana e francese, mentre altri sono stati composti da autori italiani mantenendo, alcuni, lo schema “domanda-risposta” degli antichi Gospel, altri, invece, articolantisi su frasi ritmiche abbastanza estese.
Le armonie di questi canti sono ovviamente moderne. A questo proposito vorrei citare una frase di lgor Stravinskij: “L’armonia, quale viene insegnata oggi nelle scuole (musicali), diffonde delle regole che sono state fissate molto tempo dopo la pubblicazione delle opere da cui furono tratte e alle quali gli autori di tali opere non pensavano affatto: i nostri trattati d’armonia fanno riferimento a Mozart e Haydn, che non hanno mai sentito parlare di ‘trattati’ di armonia”.
Un’altra caratteristica di questi canti è la gioiosità. A volte, negli ambienti religiosi, si confonde il serio col barboso, non tenendo conto che c’è una concomitanza inevitabile tra la vita e il piacere di vivere. La vita (anche quella spirituale) finisce sempre per far giustizia delle cose noiose, barbose: sopravvive solo ciò che piace, ciò che in qualche modo consola questa nostra necessità di essere al mondo e di starci lodando Dio che, nella Sua bontà di Padre, ci dona sempre dei motivi per ringraziarLo e lodarLo nella gioia.

don Stefano Varnavà


COSI’ CANTO’ MARIA
2° Raccolta Mariana a cura di Don Stefano Varnavà e Giovanna Berardi
interpretati dai “St. Franci’s Voices”
RUGGINENTI EDITORE – Milano

Le emozioni che si provano ascoltando il nuovo CD di Don Stefano Varnavà sono difficili da esprimere a parole: bisogna ascoltarlo per rendersene conto.
E’ un inno a Maria che ripercorre la vita di Colei che era destinata a diventare la Mamma di Gesù: la “giovane donna” di Nazareth si trova improvvisamente a confrontarsi con la volontà di Dio, la quale ha un disegno diverso da quello che Lei si immaginava. E senza alcuna esitazione afferma il suo “Eccomi, sono la serva del Signore; sia fatto di me secondo la Sua volontà”, rispondendo all’invito dell’Angelo che la saluta dicendo “Ave Maria gratia piena, Dominus tecum”. Inizia così la raccolta dei canti con l’esecuzione dell’Ave Maria con testo e musica del M° GhisoIfi-Spinelli, per continuare con l’Ave Maria di Pietro Mascagni e la Salve Maria di S. Mercadante.
Sempre sul tema dell’Annunciazione il brano L’Angelo Gabriele di Varnavà esprime davvero la vibrante attesa di Maria con un appropriato arrangiamento unito alle buone capacità vocali ed interpretative del complesso che lo esegue. L’incontro con il Signore non poteva restare nascosto a lungo e quando Maria si reca in visita dalla cugina Elisabetta, scaturisce spontaneo dal Suo cuore un canto di lode e di gioia: il Magnificat che trova espressione in Così cantò Maria, brano di grande tenerezza musicale che alternando due tonalità di voci in perfetta simbiosi, trasporta l’animo umano verso il cielo e fa immaginare come Maria sapeva pregare con umiltà e semplicità. Il Magnificat del brano N° 11 riprende la stessa preghiera nel testo tradizionale latino, accompagnando il canto a tre voci con trombe, archi e tamburi che rendono l’esecuzione gioiosa e travolgente, pur mantenendo quell’atmosfera di sacralità che si addice a una preghiera.
I brani che precedono sono una invocazione a Maria per chiedere la Sua protezione e il Suo aiuto: la Salve Regina a due voci di G.B. Pergolesi e la Salve Regina di misericordia a tre voci di S. Varnavà, ci vogliono ricordare che la Sua protezione non manca mai a chi La invoca. Quest’ultimo pezzo esprime una tale armonia di note e di voci al punto che, chi lo ascolta, non può trattenere la commozione che gli pervade l’animo, grazie a una stesura e a un’interpretazione musicale davvero coinvolgenti.
Ma non possiamo dimenticare la presenza di Maria anche come Madre di Gesù e nostra, e allora eccola in Vergin tutto amor di F. Durante e Vergine Madre Figlia del tuo Figlio a tre voci, brano nel quale Don Varnavà ha musicato le prime terzine dell’ultimo Canto del Paradiso di Dante Alighieri, adattando con maestria e intuito musicale le note alle parole.
Infine, al N° 2 del CD, il brano Piede di donna di Varnavà riassume tutte le caratteristiche di Maria: Madre di Gesù, Immacolata, Assunta in cielo, Guida ai nostri passi, Protettrice contro il male, Presenza miracolosa sulla terra, ricordando la frase biblica rivolta al serpente: “ma il suo piede ti schiaccerà il capo”.
In tutto il CD emergono le voci del complesso St. Francis’ Voices, delicate e nello stesso tempo possenti, acute e modulate, che formano un insieme canoro piacevole da ascoltare, frutto del lavoro di seri professionisti. Insomma, un altro CD degno di entrare nelle collezioni musicali delle nostre case e di essere diffuso ovunque si voglia rendere lode e gloria a Maria.
Ci sembra importante anche far notare che il fascicolo musicale edito da RUGGINENTI EDITORE, oltre alla partitura dei singoli canti, contiene anche una proposta di testi studiati appositamente per la presentazione drammatizzata dei canti in occasione di concerti o simili.

Roberto Penati, a nome del complesso vocale “St. Francis’ Voices”

ADORO TE DE VO TE

Canti dell’Eucarestia e al Sacro Cuore di Gesù
a cura di Don Stefano Varnavà e di Giovanna Berardi


Presentare “Gesù Eucarestia” in modo chiaro e con semplicità di argomenti non è facile, specialmente se viene usato il linguaggio musicale
Il nuovo CD “Adoro Te devote” recentemente pubblicato da don Stefano Varnavà, riesce invece a far scoprire il profondo significato della presenza di Dio in mezzo agli uomini.
L’adorazione, il colloquio personale riservato, il senso di ringraziamento, in una parola l’invito ad aprire il cuore a Gesù e ad ascoltarlo: sono questi gli stimoli che ci vengono proposti dai brani elaborati con essenzialità di strumenti e di voci e con delicatezza di suoni, corredato nella partitura anche da testi utili per una presentazione drammatizzata dei canti.
Un’atmosfera soffusa che predispone alla meditazione e alla preghiera, per parlare a Gesù come a un amico, confidando a Lui ogni difficoltà, gioia e dolore, sentimenti che sono presenti in ogni animo umano.
Le voci, contenute nel numero, riescono con dolcezza ad aiutare la meditazione, insieme a una tonalità musicale che riecheggia come un’eco lontana, per non disturbare la quiete contemplativa di chi desidera stare davanti al tabernacolo, alla presenza dell’Ostia consacrata.
Gesù è sempre pronto ad accogliere ognuno di noi, e basta un piccolo gesto di amore e di fede perché ogni peccato sia perdonato e possa così iniziare con Lui una “amicizia nuova e ardente” (brano “Un’amicizia nuova”) che duri tutta la vita.
La sequenza dei brani riflette lo stato d’animo di chi decide di rompere con il proprio egoismo e la propria diffidenza e si mette, in ginocchio, davanti all’Eucarestia, in silenzio, in preghiera, in adorazione.
E allora il cuore si apre e adora Gesù: “latens deitas” (brano “Adoro Te devote”), “panis vere, in terra viventium” (brano “Bone Pastor”), “piccolo pezzo di pane” (brano “Così ti nascondi Gesù”) che sa dare vigore e forza all’uomo. Bisogna solo avere il coraggio di fare il primo passo e andare verso Gesù con l’innocenza del bambino e liberi da ogni pregiudizio, presentandoci a Lui così come siamo, con le nostre debolezze, anche se “non siamo degni e le nostre mani sono vuote” (brano “La mia casa non è degna”)
Bastano poche parole, “Agnus Dei qui tollis peccata mundi, dona nobis pacem” (brano “Agnus Dei”) e subito l’incontro con Gesù sarà trasfigurante; la potenza del Suo Spirito entrerà dentro di noi e sapremo vivere la nostra esperienza quotidiana in modo radicalmente diverso.
L’Eucarestia è la presenza di Gesù in mezzo a noi, “Panis angelicus, panis hominum” (brano “Panis angelicus”) che ci accompagna e ci illumina lungo “la strada che ha mostrato a noi e che faremo insieme” (brano “Con gioia e con amore”).
“T’adoriam Ostia divina” e “Ti adoro ogni momento” (brani omonimi): ripetiamolo e cantiamolo spesso, come la tradizione popolare ci ricorda e ci insegna, per restare sempre con Gesù Eucarestia, “Tu dei forti la dolcezza, Tu dei deboli il vigor”.
Le voci e le musiche dei brani del CD sono davvero equilibrate e predispongono l’animo ad entrare in comunione di spirito con Gesù.
Bisogna lasciarsi guidare dalle melodie vocali che emergono per la loro espressività, e si viene trasportati in un mondo di riflessione per contemplare il mistero dell’Eucarestia.
Attraverso l’ascolto del CD si comprende come questo mistero non sia inaccessibile agli uomini, ma diventi presenza viva di Gesù, come Lui stesso ci ha detto: “Ecco, Io sarò con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo” (Mt, 28,20).

Il CD dedicato al Sacro Cuore di Gesù è l’ultimo di una serie di “Canti a Gesù e a Maria” iniziata qualche anno fa con “VERO AMORE È GESÙ” e poi con “TU SEI DEL TUO DIO”, canti tradizionali e popolari, ai quali ha fatto seguito una prima raccolta dedicata in particolare ala Madonna con “MURA DI NAZARETH”, canti che raccontano la vita di Maria dalla giovinezza sino al momento in cui diventerà la Mamma di Gesù, rispondendo con il suo “Sì” all’Angelo del Signore. E’ seguita poi una seconda serie di canti mariani, con il CD “COSÌ CANTO’ MARIA” in cui si trovano anche brani di musica più impegnata (gli autori sono Pergolesi, Mascagni, Mercadante etc.), dal Magnificat al Salve Regina, insieme ad altri mariani più tradizionali.
Tutte le composizioni musicali sono particolarmente curate negli arrangiamenti e nell’esecuzione e rappresentano sicuramente una valida opportunità per conoscere nuove melodie che sappiano parlare ai giovani e agli adulti, in un panorama musicale dove ancora troppo poco si cantano le lodi a Gesù e a Maria, e ai quali invece dobbiamo riservare un posto d’onore nelle nostre preghiere di ogni giorno.


Roberto Penati


Musicassetta e fascicolo musicale: “ADORO TE DEVOTE”
a cura di don Stefano Varnavà e Giovanna Berardi - RUGGINENTI EDITORE

INTERVISTA

GIORNALISTA - Don Stefano, ho intravisto il suo nuovo lavoro editoriale: “Adoro Te Devote”, canti all’Eucarestia e al Sacro Cuore di Gesù.
Lei aveva già fatto dei canti eucaristici. Questo è un aggiornamento?

DON STEFANO – No. Sono di una tipologia diversa dai precedenti.
Nelle pubblicazioni: “CANTI CRISTIANI” e “CANTI DELLA GLORIA” che risalgono a un po’ di anni fa’, avevo fatto dei canti specifici per la celebrazione eucaristica della Santa Messa.

GIORNALISTA - Ad esempio...

DON STEFANO – Il canto “Veniamo alla Tua cena” continua così: “L’ultima che hai fatto in mezzo a noi, quando Giuda la Tua vita l’aveva già venduta”.
In questo canto ho voluto mettere in risalto il fatto che la S. Messa è la memoria, dove riviviamo e dove Gesù stesso ci fa rivivere l’ultima cena che Lui ha voluto fare con i Suoi apostoli: la cena pasquale.
Un altro di quei canti dice: “Noi ci nutriam di quel corpo che fu crocifisso per noi”. La S. Messa è consacrazione ed è anche nutrirsi del Suo corpo.
I canti per la S. Messa dovrebbero tener conto di questa realtà fondamentale.

GIORNALISTA. Ma la Messa è anche un trovarsi insieme.

DON STEFANO - Certamente, non per niente dovrebbe essere un banchetto. Ma la Messa non è solo un trovarsi assieme, un fare assemblea. Questa è solo la dimensione “orizzontale” del fatto eucaristico. C’è la dimensione “verticale”, che è la prima e la più importante: il rapporto Dio/creatura e creatura/Dio, rivivendo e ripresentando l’ultima cena di Gesù. Purtroppo ci sono tanti canti, utilizzati durante la celebrazione della Messa, che sono o insufficienti o al di fuori del tema eucaristico.

GIORNALISTA - Questi canti eucaristici che ha curato ultimamente, allora come li colloca? Nella Messa?

DON STEFANO – Non solo! Qualcuno di loro potrebbe essere utilizzato anche per la Messa, come ringraziamento dopo la Comunione, ma essi sono stati raccolti soprattutto per l’Adorazione eucaristica.

GIORNALISTA - Adorazione eucaristica? Che differenza fa?

DON STEFANO - Gesù ha detto: “Io sarò sempre con voi”. E questa presenza è spirituale, con il Suo Spirito, ma anche eucaristica, sotto le specie del pane e del vino.
Noi ci siamo un po’ allontanati dall’idea e dalla realtà dell’Eucarestia come presenza continua di Gesù in mezzo a noi, nel Tabernacolo, sull’Altare.

GIORNALISTA - E’ vero, anzi le dirò che la maggior parte dei Tabernacoli qui in Diocesi di Milano non è più sull’Altare centrale ma in un angolo quasi nascosto. Questo perché si è continuamente messo in risalto il momento consacratorio dell’Eucarestia che avviene durante la Messa e si è trascurato l’altro aspetto, la presenza continua e costante di Gesù nelle Ostie consacrate.

GIORNALISTA – Ma, finita la Messa, non sarebbe obbligatorio conservare delle Ostie consacrate!

DON STEFANO - Difatti i protestanti in genere non conservano le Ostie che rimangono. Finita la celebrazione delle loro Messe, chiudono la loro chiesa la quale rimane chiusa fino alla successiva festività religiosa. Solo le chiese più importanti per i monumenti artistici o per il turismo rimangono aperte al pubblico.
Nelle Chiese cattoliche invece continua la prassi del Tabernacolo davanti al quale arde un lumino rosso per indicare la presenza di Gesù Eucarestia.
Ma torniamo a noi. Questa realizzazione editoriale e musicale vuole essere un aiuto per l’Adorazione eucaristica dei fedeli.

GIORNALISTA - Ma l’adorazione eucaristica non è una cosa privata?

DON STEFANO – Sì, ma in certe circostanze diventa anche un atto pubblico fatto da una parte della comunità.

GIORNALISTA - Un esempio...

DON STEFANO - Tutti i sabati del mese, nella Chiesa di San Bartolomeo qui a Milano, un gruppo di fedeli fa l’Adorazione eucaristica dalle ore 21 alle ore 23,30.
Io mi sono impegnato ad animare tale Adorazione un sabato al mese. Si alternano dei momenti di Adorazione personale ad altri di Adorazione comunitaria.

GIORNALISTA - Come si svolge questa Adorazione comunitaria?

DON STEFANO - C’è la lettura di un atto eucaristico, lettura se si vuole anche drammatizzata, fatta a più voci. Seguono alcuni momenti di riflessione personale che si concludono con un canto di adorazione eseguito da un coretto o da un solista, oppure trasmesso da un CD o musicassetta inseriti nell’impianto di amplificazione della Chiesa.

GIORNALISTA - E queste letture dove si trovano?

DON STEFANO - Nel fascicolo stesso dove la prima parte è occupata dalle musiche e dai testi, e la seconda riporta esempi e racconti già drammatizzati, cioè divisi a personaggi.

GIORNALISTA - Posso leggerne uno?

DON STEFANO - Certamente! Prendiamo questo che è breve:

DIECI LAMPADE

DONNA - Dieci ragazze con dieci lampade.

UOMO - Dieci amiche della sposa che vogliono partecipare alla sua gioia illuminando il sentiero che le porterà insieme allo sposo nella sua nuova casa.

RAGAZZA - Un sentiero costeggiatoda dieci lampade. Ognuna un segno visibile e gratuito di una presenza: quella di un’amica fedele.

GIOVANE - Anche nelle nostre Chiese è sempre accesa una lampada: il segno della presenza eucaristica di Gesù.

DONNA - E’ uno sposo che è già venuto 2000 anni fa’, ma che deve ritornare per ciascuno di noi e per tutta l’umanità.

GIOVANE - Lampada che arde davanti a Gesù Eucarestia, segno di una presenza e segno di un’attesa.

RAGAZZA - Un protestante, durante un giro turistico, entrò con la sua bambina in una Chiesa cattolica. Invece di guardare le opere d’arte, la bambina fu incuriosita dal lumicino rosso che ardeva in un angolo accanto al tabernacolo e chiese:

2° RAGAZZA – Papà, perché quel lumicino rosso?

UOMO - Perché, secondo i cattolici, dentro quell’armadietto c’è Gesù sotto forma di pane consacrato. La lampada ricorda a tutti la Sua presenza.

DONNA - Rispose sinceramente il padre.

RAGAZZA - Una settimana dopo, padre e figlia entrarono nella loro Chiesa per la funzione domenicale. La bambina si guardò intorno per un po’, poi tirò la giacca del padre:

2° RAGAZZA - Papà, perché qui non c’è il lumino rosso?

UOMO - Per noi protestanti, qui non c’è Gesù, bambina mia.

RAGAZZA - La bambina si accigliò. Poi prendendo la mano del padre disse:

2° RAGAZZA - Papà, andiamo in una Chiesa dove c’è Gesù!


GIORNALISTA. La cosa è interessante.

DON STEFANO - Nel fascicolo ci sono 17 canti con il relativo racconto introduttivo.

GIORNALISTA - Che tipologia musicale hanno questi brani: rock, country, gospel?

DON STEFANO - Nessuna di queste tipologie. Sono canti che anzitutto sono stati trascritti ed eseguiti in tonalità accessibili alle comunità e alle cantorie parrocchiali. Possono essere cantati da un solista, oppure a tre voci: soprano, contralto, tenore.
Per gli accompagnamenti: alcuni sono accompagnati dall’orchestra, altri dall’organo, più uno strumento che fa delle variazioni.

GIORNALISTA - Sono brani difficili?

DON STEFANO - Non presentano particolari difficoltà, si imparano facilmente e alcuni sono adatti anche per i ragazzi.

GIORNALISTA - E gli autori?

DON STEFANO - Sono di diverse epoche, e alcuni molto validi quali Mozart, Durante, Gounod, Mercadante, Sibelius. Alcuni sono anche miei.

GIORNALISTA - Quale accoglienza prevede nel pubblico?

DON STEFANO - Certo non sono canzoni rock. Il testo dei canti richiede una certa atmosfera, bella ma raccolta, viva ma non sguaiata.
Sono canti che devono aiutare a pregare Gesù eucaristico in modo sereno e con cuore caldo. Se i sacerdoti e le suore vorranno approfittare di questo sussidio, vedranno presto dei buoni frutti: un maggior interesse, dapprima, verso il Cuore di Gesù, e poi una maggior presenza di uomini, donne e ragazzi davanti al Tabernacolo.


PIEDE DI NONNA

Un commento al canto: “PIEDE DI DONNA” della 2° raccolta mariana a cura di don S. Varnavà e G. Berardi “COSI’ CANTO’ MARIA” (musicassetta e fascicolo musicale RUGGINENTI EDITORE - Milano).


1° Piede di Donna,
Donna Madonna
tutte le genti un dì
ti chiameran beata.
Piede di Donna,
tu profezia e promessa
nei secoli eterni
di un Padre che ci ama.

Nella Genesi, dopo il racconto della caduta di Adamo ed Eva c’è una promessa che è anche una profezia: 1l Signore Iddio disse al serpente: Io porrò ostilità tra te e la donna. tra la tua stirpe e la sua. Tu attenterai al suo piede ma lei ti schiaccerà la testa.
Tu serpente questa volta hai vinto ma non sarà sempre così. Arriverà il momento in cui qualcuno ti immobilizzerà”.
In questo brano della Genesi troviamo la prima profezia riguardante Maria di Nazareth. La Madonna era già lì all’inizio delle Scritture.


2° Piede di Donna,
senza calzari
che il serpente tenterà
di mordere al calcagno.
Piede di Donna,
accorto e ben deciso
che il capo schiaccerà
al vecchio tentatore.

Maria, tutta vera davanti a Dio, apparentemente indifesa (senza calzari) ma forte della sua innocenza e purezza potrà apparire al serpente un facile bersaglio. E il serpente tenterà di colpirla nel punto più esposto (il calcagno). Ma la donna, questa volta attenta e vigilante. schiaccerà il capo del vecchio tentatore col suo piede forte e deciso.


3° Piede di Donna
Donna e Signora
che nuova dignità
darà ai figli d’Eva.
Piede di Donna,
la fede che ti guida
affronterà le spine
la polvere e i sassi

Con la mossa del suo piede, schiacciando la testa del serpente ed impedendogli così di rinnovare la sua tentazione sottile, la nuova donna, l’Eva rinnovata, ridarà a tutte le donne la loro dignità, quella dignità che Dio aveva messo in Adamo ed Eva, la dignità dei figli di Dio. E la fede, la vera logica dell’essere umano, sarà l’aiuto e la guida a che i passi possano inoltrarsi anche tra le spine e i sassi.
La Madonna non ha avuto una vita facile, ma anche nelle situazioni più imbarazzanti e complicate ha saputo, alla luce delle fede, riconoscere la strada d’uscita che Dio le aveva preparato pur in mezzo a tante difficoltà.


4° Piede di Donna,
dolce e leggero
che passerai sull’erba
senza sciupare i fiori.
Piede di Donna,
che vai per la tua strada
somiglieranno ai tuoi
i piedi del tuo Figlio.

La delicatezza di Maria è appena accennata nelle poche sue parole che i Vangeli riportano. Questa delicatezza è stata da lei trasmessa a suo Figlio Gesù, che non spegnerà il lucignolo fumigante e non guarderà l’adultera portata con ostentazione alla Sua presenza.


5° Piedi di Donna,
da accarezzare,
saran baciati un dì
in quelli di tuo Figlio.
Piedi di Donna,
i primi tra le donne
portati su nei cieli
dagli Angeli esultanti.

I piedi di Maria sono stati i primi piedi femminili che hanno varcato la porta dl Paradiso.
Il corpo glorioso di Maria assunta in cielo è stato portato dagli Angeli che in lei hanno riconosciuto una grandezza (di corpo e di spirito) superiore alla loro: Regina degli Angeli.


6° Piedi di Donna,
pieni di rose,
come li vedranno
là dove apparirai.
Piedi ai Donna,
di Donna immacolata,
guidate i nostri passi
per giunger fino a lei
per giunger fino a lei.

In tante apparizioni, i piedi di Maria sono abbelliti da una rosa. La bellezza composita e il profumo intenso della rosa stanno a significare l’insieme delle squisite qualità di Maria, la loro compattezza.
Che Maria aiuti anche noi a guidare i nostri passi per arrivare là dove lei ci ha preceduto: nel seno del Padre.


"AI FIORI CHIEDERÒ' di disegnare lassù nel cielo...
Seconda raccolta di Gospel & Spirituals moderni"
CD a cura di Don Stefano Varnavà e Giovanna Berardi Edizioni Rugginenti

Questa seconda raccolta di “Gospel & Spirituals moderni” fa seguito a quella realizzata due anni fa, nel 2000, con il titolo “Finché sei in tempo”.

La nuova raccolta “Ai fiori chiederò...” si presenta con suggestivi brani musicali che proiettano la meditazione lungo le strade del cielo.

Riprendendo i temi del Vangelo (Gospel in inglese vuol dire “Vangelo”) viene portato all'attenzione dell'ascoltatore, nella sua profondità di contenuti, il messaggio d'amore e di gioia che annuncia la Buona Novella, anticipata nei testi delle Antiche Scritture e poi annunciata per intero nel Vangelo, nella Parola di Gesù.

La musica e l'esecuzione canora aiutano a sintonizzare il cuore e la mente sulla lunghezza d'onda di Gesù e del Padre nostro, Signore che “Nella sua mano” (brano 5) racchiude tutti noi per condurci a Lui.

La raccolta di apre con una preghiera invocazione “Ai fiori chiederò” che, soprattutto oggi nei tempi che si stanno vivendo, si dovrebbe recitare più di frequente: “Non ascoltar le pazze voci dell'umanità ma il cuore di chi ama Te”.

Ma è solo “Con occhio buono” e puro (brano 2) che l'uomo può vedere la verità con lealtà e semplicità. Tutte qualità che oggi sembrano scomparse ma che non dobbiamo dimenticare di porre sempre alla base di ogni nostra azione.

Perché solo così, quando “Il Signore ritornerà” (brano 3) si potrà davvero sentire il nostro cuore che impazzirà e come l'amore vince il male, Lui vincerà il mondo.

Ma prima di tutto, dentro di noi, deve regnare la pace (“Pace a te”, brano 6), per poter prendere nuovo slancio e vigore nell'affrontare le prove della vita

E anche quando gli errori che si commettono sembrano caderci addosso come macigni, scuotiamoci dalle angustie e dalle tristezze e “Riprendiamo la strada” (brano 7), ritorniamo da Lui perché con noi camminerà”.

I1 nostro compito è quello di trasmettere l'Amore che Gesù ci ha insegnato, mettendo a frutto i talenti che ci sono stati donati (“Un solo talento”, brano 12), perché quando avremo terminato la nostra corsa terrena, torneremo da soli davanti a Lui (“Tu sarai solo”, brano 9) e nessun altro lo farà per noi.

Guardiamo a Gesù, alla sua vita (“Una pietra per guanciale”, brano 11) consumata in intensa comunione con il Padre e recitiamo insieme all'apostolo Pietro la preghiera “Tu sei per me un padre” (brano 10)

E allora “Scenderan le stelle” (brano 8), come recita un tradizionale canto ebraico, e tutto il creato canterà le lodi a Lui nostro Dio, il nostro Creatore, perché dal nostro cuore sale nei cieli il nostro Amore per Lui.

Anche in questa edizione, al termine del fascicolo dei canti, viene inserita una “Proposta per una presentazione drammatizzata dei canti” con testi per ogni brano musicale.

L'elevato impegno musicale si nota ancora una volta nell'esecuzione dei brani e negli arrangiamenti.

La vibrante presenza delle voci, di strumenti tradizionali e non usuali quali il banjo (che riecheggia le ballate country) ed i tamburelli con il battito di mani, rendono davvero delizioso e gradevole il CD, tutto da gustare e meditare con la stessa attenzione che si dedica alla lettura di un appassionante libro.

Roberto Penati



“VENIAMO AD INCONTRARTI”
Seconda raccolta di Canti Eucaristici
per il coro parrocchiale e per i ragazzi
CD a cura di Don Stefano Varnavà e Giovanna Berardi – Edizioni Rugginenti

Questa seconda raccolta di “Canti Eucaristici”, che fa seguito a quella di un anno fa dal titolo “Adoro Te devote”, viene realizzata con lo scopo di offrire un valido sussidio alle Comunità per una più intensa partecipazione alla S. Messa, dove l’Eucarestia è al centro della liturgia.
Molto originale è la struttura del CD: una prima parte contiene i canti che possono essere eseguiti dalla cantoria parrocchiale mentre una seconda parte è dedicata ai canti per i ragazzi, interpretati da voci bianche che danno un tocco celestiale alla composizione musicale.
L’atmosfera che si respira ascoltando il CD è di preghiera e di meditazione: il mistero del corpo e del sangue di Gesù diventano nutrimento di vita per accompagnare ogni giorno l’uomo nel suo cammino terreno.
“Veniamo ad incontrarti” è il primo brano che si ascolta nel CD: è una gioia per chi si affida a Gesù, ricevere “quel pane che tu hai preparato per noi” e “portare la tua presenza e il tuo messaggio tra la gente”.
Una musica riflessiva, con l’utilizzo di strumenti ad arco e delle note acute, accompagna il secondo brano “Venite dal profondo”: l’uomo e Dio sono seduti alla stessa mensa e così ci viene dato nelle nostre mani il corpo di Gesù, Verbo che si fa carne e nutrimento per noi
“Gesù Gesù” (The Love Round) diventa così l’invocazione che si innalza spontanea, come si canta nel terzo brano composto da un autore del 1500, Josquin Després, ma che ancora oggi sa esprimere tutta la sua efficacia soprattutto se eseguito “a canone a 3 voci” come dalla trascrizione di Stefano Varnavà.
I tre brani che seguono, “Ave Verum”, “Il tuo corpo crocifisso” e “Ora Sesta”, esprimono il travaglio della passione di Gesù, immolato in croce per noi e che, donandoci il Suo corpo ,ci ha aperto le porte della salvezza.
E per questo motivo non possiamo dimenticare che come il Signore ha donato a noi Gesù, così noi dobbiamo “dare la parte migliore di noi stessi e dei nostri giorni”, come recita il canto “Dio ci ha dato Suo figlio”.
Ed è a questo punto che si inserisce il brano “Padre buono, dolce uomo Gesù”. La musica, l’arrangiamento e l’interpretazione vibrante, appassionata e coinvolgente di Anna D’Amico, rendono il canto davvero suggestivo: non si può non farsi prendere dalle note e dall’espressione vocale e sentirsi partecipi della stessa commozione che ci trasmette la sua esecuzione. Brividi d’amore che pervadono l’anima e che ti trasportano sulle ali delle note per le vie del cielo.
Gli ultimi due brani della prima parte del CD ci invitano ad accostarci al banchetto eucaristico perché il Signore ci accoglie sempre per donarsi a noi, perdonando i nostri errori e restando sempre nel nostro cuore. “Oggi figlio dell’eterno”, riprende una preghiera dalla liturgia della “Messa in Coena Domini del giovedì Santo”, mentre “Sei venuto a me” è la trascrizione di una musica di J.S. Bach .
Nella secondo parte del CD, come già detto, i brani sono dedicati ai ragazzi e per differenziali dagli altri, la presentazione nel libro contenente il sussidio musicale è preceduta da un disegno a china eseguito da un ragazzo di terza media, Michele Penati, che rappresenta un Angelo che porta tra le mani il vino ed il pane eucaristico.
“Mille luci, mille canti” e “Gesù non sono degno” sono i primi due brani che si ascoltano e che aiutano i ragazzi a comprendere l’importanza di ricevere la Santa Comunione e di avere Gesù come amico che rimane nel loro cuore e che, anche quando si addormentano, “Lui li veglia e li attende sino al mattino”.
Gli ultimi dieci brani riprendono i momenti più importanti della S. Messa.
- L’Alleluja prima del Vangelo, con due canti tra cui “Le sue parole non passeranno”, notissimo brano di Don Varnavà che da decenni viene eseguito nelle S. Messe e che ha ormai travalicato i confini nazionali
- L’Offertorio con “Mille spighe di grano”, canto tradizionale spagnolo e “Per il pane che ci dai”, negro spiritual eseguito a due voci e “Nel Mistero” - La S. Comunione con ”Soltanto una parola (Domine non sum dignus), “Gesù (Jesus my Lord)” negro spiritual eseguito a tre voci – Il Ringraziamento con “Gesù grazie” e “Io so che il Signore è qui” che sentiamo risuonare nelle Chiese durante le celebrazioni della “ Prima Santa Comunione” dalle voci dei nostri ragazzi.
Anche se composto da 24 brani, e quindi con una durata più lunga di quelli normali, il CD sicuramente un traguardo lo raggiunge: quello di accompagnare chi lo ascolta verso la certezza che Gesù non ci abbandonerà mai perché, come Lui stesso ha detto, “Ecco, Io sarò con Voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20).

Roberto Penati





Il Libro di Anna Maria Parole d'amore
Dal cuore del padre
Dal cuore del figlio
Il sito di Don Stefano Varnavà