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18 agosto 1984
Giuliana, questa notte ho sognato di ricevere una tua
lettera. Non potevo decifrare tutto lo scritto, ma in una riga, in nero
e in grosso, spiccavano le parole: in Cielo. Poi, due tocchi di campanello:
eppure qui ho solo il battente alla porta.
Hai qualcosa da dirmi?
15 agosto 1984
Zia Marina voleva avere notizie di quel sacerdote Don Giuseppe G., ma
ti dirò che, tramite la tua AnnaMaria, egli è salito al
Cielo da poco soltanto, e siccome AnnaMaria segue moltissimo tutti coloro
che sono stati a cuore a zia Marina e a zio Eugenio, il Signore gli ha
finalmente concesso la gloria del Paradiso.Tu pensi infatti come mai questo
ritardo nell'entrare nel regno dei Cieli. Ebbene, questo sacerdote non
si prodigava molto per i suoi fedeli, e spesso lasciava andare il suo
prossimo alla deriva spirituale per la sua indifferenza e per il suo scarso
senso del dovere nella sua missione di sacerdote piuttosto avido, restando
e non rassicurando mai nessuno circa il suo essersi dato a Dio, e verso
il suo prossimo egli sapeva usare assai spesso nastri di congiunzione
fra il Signore e il peccato, per cui il Signore non ha voluto tenerlo
subito in Cielo, ma ha dovuto aspettare che la tua Annamaria, in virtù
delle tue sante messe gregoriane recenti, lo liberasse, e la visione di
Dio lasciasse il posto alle sue pene, e sappi, mamma di AnnaMaria, che
il Signore non fa che benedire la tua sant'AnnaMaria perché non
si stanca mai di prodigarsi per le anime che hanno bisogno di Dio e della
Sua luce.
La Madonna
Novembre 1984 - quarant'anni dalla morte
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