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Il Messaggio di Anna Maria
pag 13
 

 

 

18 agosto 1984

Giuliana, questa notte ho sognato di ricevere una tua lettera. Non potevo decifrare tutto lo scritto, ma in una riga, in nero e in grosso, spiccavano le parole: in Cielo. Poi, due tocchi di campanello: eppure qui ho solo il battente alla porta.
Hai qualcosa da dirmi?


15 agosto 1984


Zia Marina voleva avere notizie di quel sacerdote Don Giuseppe G., ma ti dirò che, tramite la tua AnnaMaria, egli è salito al Cielo da poco soltanto, e siccome AnnaMaria segue moltissimo tutti coloro che sono stati a cuore a zia Marina e a zio Eugenio, il Signore gli ha finalmente concesso la gloria del Paradiso.Tu pensi infatti come mai questo ritardo nell'entrare nel regno dei Cieli. Ebbene, questo sacerdote non si prodigava molto per i suoi fedeli, e spesso lasciava andare il suo prossimo alla deriva spirituale per la sua indifferenza e per il suo scarso senso del dovere nella sua missione di sacerdote piuttosto avido, restando e non rassicurando mai nessuno circa il suo essersi dato a Dio, e verso il suo prossimo egli sapeva usare assai spesso nastri di congiunzione fra il Signore e il peccato, per cui il Signore non ha voluto tenerlo subito in Cielo, ma ha dovuto aspettare che la tua Annamaria, in virtù delle tue sante messe gregoriane recenti, lo liberasse, e la visione di Dio lasciasse il posto alle sue pene, e sappi, mamma di AnnaMaria, che il Signore non fa che benedire la tua sant'AnnaMaria perché non si stanca mai di prodigarsi per le anime che hanno bisogno di Dio e della Sua luce.

 

La Madonna

 

Novembre 1984 - quarant'anni dalla morte

 

 


 
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